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Lungi da me passare per sostenistrice della Gelmini soprattuto per quello che mi sembra vedere accadere in elementari, medie e superiori. Sulle universita’ ne so poco, troppo poco per giudicare (anche se la mia opinione e’ che e’ difficile peggiorare quel che c’e’ in giro). Ma veniamo al punto : qualcuno che legge in giornali in Italia mi sa dare una giustificazione piu’ articolata e sensata del voto contrario di ieri alla norma sulle assunzioni di accademici dall’estero? Qualsiasi cosa meno nonsense di quello che il Corriere riporta come parole di corsini (pd):
… per il rientro dei “cervelli” tra i criteri c’è l’equipollenza della struttura in cui questi lavorano tralasciando il fatto che all’estero si diventa docenti anche senza concorso in alcuni casi e con modalità ben diverse da quelle usate qui in Italia
Any clue is welcome
*post in evendente conflitto di interessi
Questa riflessione mi accompagna da direi addirittura settimane. Che facebook i primi tempi lo ritenevo la roba più stupida e inutile del web. Poi, poi non lo so cosa è successo ma tra l’abitudine, l’effetto network, il più recente effetto traduzione italiana che crea valanghe di nuovi arrivi, la ripulita grafica che si è dato ultimamente, alla fine il faccialibro è entrato di prepotenza nelle abitudini delle Anne.
Di bello per me ha che permette di mandare messaggi qua è là uno gratis due senza dover cercare l’ultimo indirizzo mail conosciuto di tizio e caio, tre possibilmente senza che ti arrivino in mezzo alle mail di lavoro, quattro che ci ho ritrovato gente che vi dico, non solo buona parte della mia squadra di basket ma una per tutte la mia prima compagna di banco delle elementari che ora ha una bimba e diventa la mia prima amica coetanea che non posso ar finta di non sapere che ha una bimba (..). Cinque, ammettiamolo, anche e soprattutto nello stare così lontani, il pettegolezzo di piazza assurge ad esigenza.
Però ciò non mi distoglie dal pensare che passare tempo sul faccialibro invece che qua sia Male, come quando accendi la televisione per vedere quello che capita e finisci su un film senza contenuto da cui non ti stacchi, invece che accenderla per vedere qualcosa che hai scelto di vedere.
E non credo le cose si possano integrare, tipo postare attraverso facebok non mi piace e non mi dice nulla.
Quindi. Meno faccialibro, più blogopalla. Un autoraccomandazione, più che altro.
p.s. Ma voi bloggatori che vi so anche sul faccialibro, che ne pensate?
Accidenti. Mi sa che ho un blocco da blogger. Mi fate delle domande che vi rispondo? Mi date dei titoli da sviluppare?
Comunque nel frattempo vi aggiorno su qualche punto:
1. Abbiamo firmato il contratto per un appartamento a Parigi. O meglio Fede l’ha firmato, che io per la Francia non esisto. Ci trasferiamo fra un mesetto.
2. Il coinquilino londoner e’ sempre sotto osservazione, probabilmente settimana prossima ci tocca una tavola rotonda riunione di famiglia da flatmates tipo quelle che succedevano in casa Keaton
3. Sono alla terza lezione di un corso di francese, a Londra, sono al livello in cui posso essere pedantissima e pensatissima tipo come ti chiami dove abiti quale’ il tuo numero di telefono come stai come va che macchina hai
4. Sette giorni alla settimana di 24 ore non mi bastano
5. Come vedete da tempo ho eliminato gli abstract e un paio di cose piu’ mirate agli amici in Italia, che, come da teorema 1 del bloggare si sono gia’ dimenticati dell’esistenza di sto blog se non della sottoscritta. Per cui ci ho ricompattato dentro tutto, il prima il dopo ilpoi.
C’est la vie (vie, sostantivo signolare). La vie. Ma vie, ta vie, sa vie, votre vie. Credo

Sono brevemente italica e rifletto sulla mia scarsa loquacità su questo schermo. Anzi il demone del blog mi ha addirittura cassato il post di giovedì scorso, indubbiamente ritenendolo inutile. La riflessione mi porta a pensare di quanto poca ci voglia a cambiare ritmi, o se sono solo io, e se la cosa e’ grave o positiva. E altre cose che ritengo parte del clichè da appena-emigrante e che non sono interessanti per nessuno, anzi vi infastidirebbero . Quindi: ci sono eh, sto bene, sto proprio bene, ma sono alla ricerca del come scrivere qua sopra senza rendermi odiosa a voi, a me stessa, alle AnneFuture. Vi lascio una foto non mia, e che non ricordo più da dove arriva – perdoni il fotografo-, ma che mi rispecchia bene bene. Nel frattempo Mac e’ risorto: lode e gloria ai tecnici Triestini, puntuali ed onesti.









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