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Se dovessi decidere oggi, nel mio Stato ideale dall’Inghilterra importerei:  il Guardian, la BBC, il giornalismo in genere, i parchi, il saper far la coda, il please, l’architettura Georgiana (*),il fish and chips, i Clash, Cambridge, tutti i pub,    e le Poste Reali.

Le poste reali cioe’ la Royal Mail sono abbacinanti. Le cose a momenti arrivano ancora prima di ordinarle, roba che ti aspetti che siano state sempre nascoste li’ dietro l’angolo senza che tu lo sapessi. Le lettere si spostano alla velocita’ della luce (almeno a Londra). Prima di Natale, le Poste Reali hanno scritto a tutti Tutti TUTTI avvisando per l’amor del cielo che se volevamo spedire biglietti di Natale per l’Inghilterra stando sicuri che arrivassero entro Natale, che allora avessimo la gentilezza di imbucarli al limite il pomeriggio del 19 dicembre. Del 19 dicembre, capite? (e c’era in mezzo un weekend) Roba che se ci penso in Italia gli auguri si spedivano verso il 5/6 dicembre, sperando che arrivassero in tempo. ( e poi il fatto che abbiano scritto..)

Poi l’altro giorno e’  successo questo. Che quello stordito dell’agenzia immobiliare ci ha spedito la copia dell’affitto con un francobollo sbagliato, nel senso che mancavano 40 centesimi. Allora la lettera non ci e’ arrivata, ma ci e’ arrivato un cartoncino che diceva che il mittente non aveva pagato abbastanza, e che quindi dovevamo pagare noi i 40 centesimi piu’ un pound di  commissioni se volevamo la lettera (e gia’ questo..  a qualcuno e’ mai capitato in italia?).

Qua arriva la parte per me ultraterrena.  Per pagare i 1,4£ potevamo andare online, senza dover sciropparci la coda in posta (e senza pagare un centesimo in piu’) (che solo in tialia per fare operazioni online irrazionalmente paghi). Quindi pagammo, intorno alle 21.30, online.

E il sublime e’ che il giorno dopo la lettera incriminata e’ arrivata con il resto della posta, quidni presumibilmente in mattinata.

altro che M.I.6 (i serivizi segreti di James Bond), io farei un film sulle Poste Reali.

(*) la Georgian architecture e’ quella che noi chiamiamo Vittoriana o sono due cose diverse?

Quando eravamo qua nel weekend piovviginava, incurante qualche parigino improvvisava una quasi corsetta e una bimba si rovesciava addosso la cioccolata calda. La mamma indossava un impermeabile che altrove al mondo farebbe solo ridere e tutto, intorno, pareva autentico. Quasi pure il bistrot che si proclama nato due anni prima della rivoluzione. Per la cronaca qua e’ pure dove Fede e colleghi giocano il torneo di bocce annuale*. Non ho ben capito come ci si arriva (lo sa Google), ma e’ un posto in cui tornero’ a passeggiare.

* e piu’ parigino autentico di cosi’…

Eccole. In questa autunnale mattinata Parigina ho trovato le foto del Louvre, che dopo invano tentativo (perchè ogni martedì i musei grandi a Parigi son chiusi) ero poi riuscita a visitare.

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Tempo fa citai Clapham Common perche’ se lo meritava, pero’ il ~mio~ parco a Londra e’ Battersea Park. Questione di appartenenze, e che si appoggia sul fiume, e che ha dietro la vista della centrale di Battersea, a cui mi sono affezionata, anche se io Pink Floyd li conosco cosi’ cosi’ e l’album della centrale proprio no.

Io, in una mia proiezione futura, abito in una casetta sulle stradine che portano al lato sud ovest del parco. E poi Battersea intorno al parco e’ una zona molto rilassata e ancora popolare, molto da inglese normale e senza enormi pretese (=niente maserati parcheggiata ins trada). La ragione e’ che non c’e’ la metro, quindi difficilmente ci si finisce per caso, e i turisti non arrivano .

Pero’ va ammesso. il parco piu’ bello di Londra finora e’ Holland Park, dove da un lato c’e’ un campo verde aperto, in mezzo ci sono delle costruzioni molto belle , e dall’altra parte e’ tutta foresta che fa peccato camminarci senza avere un cane. Holland Park e’ difficile scriverne perche’ andrebbe passeggiato che da’ tanta serenita’.

Quindi, ricetta per mattinata di sole a Londra include una passeggiata a Holland Park e il giro dei negozi su High Street Kensington che finisce a Hyde park. Tra parentesi, Holland Park intorno ha proprio poco di inglese normale e di poche pretese. Perche’ continuo a rifiutarmi di portare gli occhiali, ma se mi camminassero vicino la Julia e Hugh non ci troverei nulla di strano.

Ah, e mi sono innamorata di Google maps, quindi ecco dove sono i parchi di cui vi parlo. Come si nota, noi siamo west londoners, ci piace proprio cosi’ e si va dall’altra parte di Piccadilly Circus solo raramente. Dovrei farvi piu’ foto, lo so.

~ ps. la Lonety PLanet di Londra a me fa pieta’. Cari signori Lonely Planet, quando la riscriverete ricordatevi di me. Io pero’ solo west of west end, e’ questione di appartenenza.

L’essenziale

Per casi belli della vita mi trovo a lavorare a Londra ma a stare quasi tutto il resto del tempo a Parigi. E ho scoperto che dal tunnel della Manica non si vedono i pesciolini di fuori. Poi magari mi viene in mente altro.

Di me medesima

Anna cinguetta

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