You are currently browsing the tag archive for the 'Libreria' tag.
By the way (sospensiamo le riflessioni sulla Francia finche’ non si conclude la telenovela), qualcuno di voi ha letto l’ultimo di Nick Hornby, che qua si chiama Slam e in Italia- se non sbaglio- Tutto per una ragazza?
Come l’avete trovato?
A me personalmente, non e’ dispiaciuto nelle ultime 60 pagine, ma prima di questo ha lasciato un po’ tiepida. Sopratutto, la storia mi e’ sembrata molto British, sono curiosa di sapere se e quanta presa abbia trasportata in Italiano.
E poi insomma, qualcuno h un buon libro di autore italiano da consigliarmi??????????
Disclaimer: se nei vostri progetti c’è di leggere La Solitudine dei numeri primi del signor Giordano, questo post non ve ne svelerà intenzionalmente tutta la storia ma magari un briciolo sì, e in generale vi potrebbe togliere un po’ di disilluso piacere nel leggerlo. Quindi, saltate pure a piè pari se non volete influenze dalle Anne, e ci vediamo quando avete voglia.
Tornando in Italia quest’estate, avevo idea che lasolitudinedeinumeriprimi (da ora in poi: quel libro lì) fosse l’unica cosa edita da Maggio in poi. Non si apriva giornale di nessun genere che non se ne parlasse, tanto più dopo che ha vinto lo(la?) strega. Arrivata in libreria, era invero l’unica cosa di autore italiano che mi attirarava. Però di spendere 18 euro per un libro salto nel vuoto autore sconosciuto… io no, soprattutto dopo le ultime batoste di autori stregati italiani e moccia vari. Quindi mi son letta altre cose che mi sono piaciute assai.
Poi però arriva la mia cugina nuova che quando la vado a trovare me lo piazza in mano: leggilo. Io ringrazio che di leggerlo invero avevo voglia. E ammettiamo che l’impressione era anche positiva, libro di ragazzo giovane, tutto sommato sobrio, perché no?
Ora, io ci ho pensato perché non mi va di stroncarlo del tutto, tipo che vi dico subito che per me era più bello Caos Calmo che pure avevo criticato assai – cosa che però penso davvero. (Cioè -cavolaccio- in Caos Calmo la scrittura era a tratti insopportabile ma la storia era originale, i personaggi avevano uno spessore una psicologia, cosa che qua sono unidimensionali a dir poco). Tra le cose positive del libro qui, però, che non annoia e nel leggerlo e vien voglia di scoprire che succede (ammesso che che succede si capisce a pagina 35 oltre ovvio dai commenti di copertina). L’altra cosa positiva è che non si inventa originalismi a caso e scrive tutte le pagine da sinistra a destra senza frivolezze. Insomma si fa leggere e a tratti in modo piacevole. E il personaggio di lei ha dei begli spunti, e il capitolo 2 è quasi molto bellino.
Però, accipicchia:
Avvisi dal mondo delle Anne. Tra una grappa, un nocino e un(a fetta di) pan del doge, ho finito di leggere “Il terrorista“, del – famoso per altri ma per me no – John Updike. A me non è piaciuto: l’ho trovato lento, scontato. poco acuto, lontano dal farti sentir vicino a cosa vuole raccontare. Persino l’ultimo capitolo, inizia bene, ma poi implode in modo spaventoso come se mentre doveva scrivere il finale gli fossero entrati in casa gli idraulici per riparare le perdite della lavastoviglie (e non se ne fossero mai andati).
Ergo: noioso e in nulla rispondente a quello che ho letto in altre recensioni.
Io lo dico così, un po’ con spirito statistico, che poi sembra che mi piaccia tutto quello che leggo e un po’ come avviso ai naviganti.
Piuttosto, il CuginettoMotoriDipendente mi ha costretto a rivedere Ritorno al Futuro (I) dopo 15 anni. Che nel ricordo era una cavolata leggera, e invece si fa rivedere tanto tanto volentieri.
(Si, io avrei voluto rivedere anche quelli dopo, ma il signor Santa aveva portato un altro Herbie e i Transformers, accidenti)
La Barcolana è uno spettacolo da vedere e vivere. Col castello di Miramare dietro, poi.. Cerco solo e disperatamente qualcuno che prima o poi mi dia l’occasione di vederla dal dentro del mare. Ma non vi parlo di questo perché proprio ieri la mia macchina fotografica ha deciso di suicidarsi. Aperta parentesi: secondo me i prodotti HP sono un po’ una sòla. In un anno mi è morto sia il pc che la macchina foto. W Nikon, Toshiba, Asus e speriamo Mac. Chiusa parentesi.
Volevo invece raccontarvi che ho letto l’ultimo libro di Ammaniti. Read the rest of this entry »









Commenti Recenti