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Ieri sera ad Hyde Park il signor Adam Duritz (i.e. cantante dei Counting Crows) mi ha cantato Thunder Road dello zio Bruce.
Ok, *mi* e’ un ‘aggiunta mia.
A me che ero una novizia, lo zio Bruce a me ha fatto grande impressione per l’energia e la tenuta della voce. E gli ho voluto tanto bene perchè ha cantato quattro* delle mie cinque preferite (perchè non ha fatto thunder road, perchè, perche’?). A Fede invece è parso meno energetico dell’ultima volta che l’ha visto.
Sono stata contenta di sopravvivere alla esperienza prato – non ridete, non c’ero mai stata – , e vediamo come va settimana prossima con i Counting Crows a Hyde Park.
Da segnalare però la freddolosità del pubblico francese che dal prato era un po’ troppo fermo e muto. La cattiverai e’ che non sapessero le parole. Poi Amico francese ieri ci disse che è normale, i francesi sono molto esigenti e ai concerti si scaldan poco poco poco. Amico svedese dice invece che a Goteborg per lo zio Bruce vengono giù anche le case.
Quindi, next time Bruce in Sweden, magari. O magari nella smoggosa italica metropoli. Però a occhio, mi sa che freddolosini cosi’ si trovan più facilmente biglietti in Francia, sarà tutto collegato.
* Badlands, Because the night, Candy’s room, The river, piu’ appunto la piu’ bella, Thunder Road
… sto ascoltando compulsivamente il nuovo album dei Counting Crows
… sto ascoltando compulsivamente il nuovo album dei Counting Crows
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… sto ascoltando compulsivamente il nuovo album dei Counting Crows
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(I Counting Crows sono più Anna degli U2, di nonno Bob, del mio Francesco preferito, di Sheryl Crow e anche dello zio Bruce. I Counting Crows quando ascoltavo il loro primo album nel lontano 1993-1994 mi chiedevo commossa e senza forze come fosse possibile che il signor Adam Duritz scrivesse le mie sensazioni così pari pari uguali uguali. I Counting Crows quando li ho visti dal vivo a momenti piangevo – piangevo soprattutto che l’Alcatraz fosse davvero vuoto (c’eravamo praticamente solo io, tre pogatori fuori luogo e Ligabue) così che adesso in italia non ci vengono più. I Counting Crows suoneranno a Parigi un giorno che io sono a Londra, porca miseria. I Counting Crows mi sono resa conto dopo che stanno anche abbastanza dietro al mio tatuaggio. I Counting Crows non sono il migliore gruppo al mondo, quindi se non li conoscete non c’è nulla di male e non c’è bisogno forte che corriate a cercarli, e perdonate questo sfogo generico. però se sentite di volerlo fare cercate il primo album e il terzo)
(ps. etcì etcì etcì, ma molto meglio del weeekend. Niente febbre. Adesso aspettiamo si riattivino i neuroni)
Una volta all’anno almeno io lo estraggo dal porta cd e mi ascolto how to dismantle an atomic bomb (album, U2, 2004). Tutto. E ogni volta sprofondando nell’inedia finisco per chiedermi cosa hanno fatto di male Larry Mullen e Adam Clayton per essere rinchiusi nello sgabuzzino dal signor BonoVox* (il grande The Edge deve essere per forza al di sopra di tutto questo). Read the rest of this entry »












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