Disclaimer: se nei vostri progetti c’è  di leggere La Solitudine dei numeri primi del signor Giordano, questo post non ve ne svelerà intenzionalmente tutta la storia ma magari un briciolo sì, e in generale vi potrebbe togliere un po’ di disilluso piacere nel leggerlo. Quindi, saltate pure a piè pari se non volete influenze dalle Anne, e ci vediamo quando avete voglia.

Tornando in Italia quest’estate, avevo idea che lasolitudinedeinumeriprimi (da ora in poi: quel libro lì) fosse l’unica cosa edita da Maggio in poi. Non si apriva giornale di nessun genere che non se ne parlasse, tanto più dopo che ha vinto lo(la?) strega. Arrivata in libreria, era invero l’unica cosa di autore italiano che mi attirarava. Però di spendere 18 euro per un libro salto nel vuoto autore sconosciuto… io no, soprattutto dopo le ultime batoste di autori stregati italiani e moccia vari. Quindi mi son letta altre cose che mi sono piaciute assai.

Poi però arriva la mia cugina nuova che quando la vado a trovare me lo piazza in mano: leggilo. Io ringrazio che di leggerlo invero avevo voglia. E ammettiamo che l’impressione era anche positiva, libro di ragazzo giovane, tutto sommato sobrio, perché no?

Ora, io ci ho pensato perché non mi va di stroncarlo del tutto, tipo che vi dico subito che per me era più bello Caos Calmo che pure avevo criticato assai – cosa che però penso davvero. (Cioè -cavolaccio- in Caos Calmo la scrittura era a tratti insopportabile ma la storia era originale, i personaggi avevano uno spessore una psicologia, cosa che qua sono unidimensionali a dir poco). Tra le cose positive del libro qui, però, che non annoia e nel leggerlo e vien voglia di scoprire che succede (ammesso che che succede si capisce a pagina 35 oltre ovvio dai commenti di copertina). L’altra cosa positiva è che non si inventa originalismi a caso e scrive tutte le pagine da sinistra a destra senza frivolezze. Insomma si fa leggere e a tratti in modo piacevole. E il personaggio di lei ha dei begli spunti, e il capitolo 2 è quasi molto bellino.

Però, accipicchia:

1-  A me da’ un fastidio pazzesco che l’autore dia per assioma ciò che temo ti dovrebbe passare con la scrittura. Il fatto che essi siano“individui gemelli”. Come te la mette lui suona sommato del tipo: sono stati entrambi vittime con rimorsi di sciagure drammatiche, che ti racconto subito senza dubbio alcuno entro pagina 35, quindi sta roba traumatica li rende profondamente affini di fronte al mondo tutto, e affini nella loro solitudine . Ma perché? E perché invece no? Non potrebbero invece detestarsi? Invece sto libro te lo vendo come dogma assoluto e irrinunciabile e da non discutere. Se hai subito uno sfiga che ti ha alienato in qualche modo dal mondo, allora devi trovare portatore di sfiga affine. Per me questo era un messaggio che dovevano trasmetterti le 304 pagine,  cosa che invece non provano nemmeno a fare e che ti stampano in faccia così, prendere o lasciare.

2-  Io non so dove è il limite tra un valido libro sobrio minimalista e una sceneggiatura canovaccio da sviluppare. A me  pare si scivoli troppo nel secondo, con alcuni buchi che ne rendono davvero implausibile l’avanzamento (è tanto verosimile il matrimonio della tizia così quanto il fatto che io domani vinca al lotto delle isole mauritius). Magari questa era un’ottima traccia di romanzo, ma non mi pare sviluppata per nulla. E poi sta linearità cronologica nella narrazione mica fa tanto bene alla storia, per la ragione precedente.

3-  In prima battura il finale non mi piaceva per nulla, non tanto il come finisce che è un punto a favore ma il come era scritto. Mi dava la stessa impressione dei filmoni che reggono fino a quattro quinti e poi ci sono i quindici minuti inutili e ridondanti che servivano per fare la durata ottimale per gli sponsor. Quindi sono tornata indietro a rileggere gli ultimi capitoli. E mi sono accorta che il finale – molto bellino, pure-  era a pagina 298. A che cavolo servono i due capitoletti successivi, che aggiungono? Boh.

Quindi oh, si fa leggere meglio di altre cose ma, non vale i 18 euri. 7,90 al massimo. Sicuramente ci faranno un film pure di questo, e potrebbe venir bene ma se gli davano un anno in più secondo me il libro veniva gran meglio. Così mi viene solo voglia di evitare come la peste gli altri finalisti dello strega di quest’anno.

Ps. Di questo libro avevo letto solo il commento di mago Baol che adesso non ritrovo, e quindi mi ero fermata a chiedermi se le mie opinioni non erano troppo negative. Poi mi sono guardata un po’ in giro. Sono d’accordo con lei e anche con lui. Ecco però dire che è un Moccia depresso mi pare molto esagerato.