L’accento britannico mi colpisce ancora come una sciabolata nella schiena. Eppure dopo tre giorni passati a vagar per Londra a cacciar stanze e scoprir quartieri, lo trovo – a tratti- persino musicale. E’ che sono sotto l’effetto fascino delle zone belle che ho visto e sentito mie. Ma ci sarà tempo e modo per raccontarle.

Ho imparato a dire lovely quando serve, e questo mi ha procurato una stanza tra inglesi, almeno per un paio di mesi, a Clapham, che sta più o meno qui.


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E ora c’è finalmente caldo e sole sui tetti di Parigi. Queste le cose importanti per ora.


Per chi da Milano e dintorni è appena arrivato qua
: questo per me è uno spazio semi improvvisato dove raccontarvi come me la passo fuori dalla smoggosa metropoli, quando mi vien voglia. Se vi va di lasciarmi dei segni di vita nei commenti non mi dispiace, ma non è mica un obbligo. Un “come io vedo un blog” ve l’ho scritta nella pagina faq che trovate nei folderini sotto la foto. Se vagando per le pagine non riuscite a tornare qua, cliccate sul titolone.